S-Max Concept: l’evoluzione del SAV Ford

La Ford S-Max Concept anticipa l’evoluzione delle linee della sport activity vehicle per i prossimi anni.

Presentata all’interno di una ex base Nato trasformata in un museo di arte moderna, la S-Max Concept rappresenta una dichiarazione d’intenti dello stile Ford di un futuro non troppo lontano. Un concept, forse, molto più reale e concreto di quanto in Ford ci vorrebbero far credere.

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Nessuno stravolgimento rispetto alla S-Max in commercio, e soprattutto nessun tentativo di rinnegare il passato. La formula dello Sport Activity Vehicle viene portata avanti con la determinatezza tipica di Ford. A pensarci bene, non è escluso che proprio i sav come S-Max possano erodere la quota gli ultimi monovolume rimasti sul mercato.

Tre gli ingredienti principali di questa S-Max: linea aggressiva, abitabilità e tanta tecnologia.

Stile dinamico e fluido grazie alla griglia trapezoidale anteriore, a generose prese d’aria anteriori, ai fari avvolgenti, ed alle scolpiture sul cofano e laterali. D’altra se si chiamano “Sport” Activity Veichle, un motivo ci sarà…

E veniamo al primo tocco tecnologico, con i fari dotati di tecnologia oled. Si, lo stesso “diodo organico a emissione di luce” che abbiamo imparato a conoscere sui display a colori dell’ultima generazione. In questo caso è possibile sviluppare una gamma di colori garantendo una flessibilità in termini di design del sistema di illuminazione.

La linea del tetto sulla parte posteriore si abbassa, accentuando la sensazione di vettura sportiva, forse anche più piccola di quanto sia in realtà. I volumi ci sono, sia chiaro, il tentativo è quello di rendere il tutto meno impattante, quasi fosse una station wagon.

In generale ci sembra un design ben riuscito. Come dicevamo inizialmente non cerca il colpo ad effetto con qualcosa di futuribile e poco reale. Al contrario, la sensazione è di un concept molto reale e vicino a quello che sarà il modello definitivo.

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Ford EcoSport, un Suv sempre connesso: comanda le App come uno smartphone

 

Ovviamente, Ford non poteva non esserci. Dopo il lancio in Italia della nuova Kuga, un modello globale con dimensioni maggiori e un look meno sbarazzino rispetto alla prima edizione targata 2008, la presenza dell’ovale Blu di Detroit raddoppia e mira anche ad una clientela più giovane e cittadina. La nuova EcoSport atterra nell’arena dei Suv Compatti e popolata da vetture di un successo consolidato, come Nissan Juke, o più recente, nel caso della Opel Mokka già campione di ordini in Europa, tutto questo in attesa dell’arrivo delle coppia di francesi Peugeot 2008 e Renault Captur.

 

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Formula Smartphone. Per guadagnarsi subito uno spazio, ecco allora che il lancio “di prassi” al Salone dell’auto di Ginevra è stato preceduto da un debutto in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, la prestigiosa rassegna dedicata all’elettronica di consumo, in linea con una strategia che Ford ha voluto per dribblare del tutto il ruolo della classica casa automobilistica. Il nuovo Ecosport sarà tra le prime vetture del marchio ad essere equipaggiato con il sistema multimediale Sync con funzioni AppLink, ovvero la capacità di comandare moltissime applicazioni installate nello Smartphone direttamente con comandi vocali, attraverso i quali era finora possibile attivare soltanto le funzioni di chiamata telefonica e di accesso ai contenuti musicali.

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Ford Fiesta Elettrica eWheel Drive Schaeffler: la prova

“Metti un tigre nel motore” recitava un vecchio claim pubblicitario passato alla storia. Erano i tempi spensierati in cui la benzina si poteva comprare senza accendere un mutuo e di un’auto si chiedeva prima di tutto “Quanto fa?”. Mi è tornato in mente giovedi scorso guidando sul “Lommel proving ground” della Ford il prototipo di un veicolo futuribile, travestito provvisoriamente da Fiesta, che cambierebbe quello slogan in “metti il motore nelle ruote”.

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Nei giorni scorsi, mentre viaggiavo verso Dusseldorf e di qui a Lommel, in Belgio, Autoblog vi ha già anticipato gli elementi tecnici fondamentali relativi al prototipo della “Ford Fiesta elettrica” con due motori integrati nelle ruote posteriori, e i lettori più attenti all’innovazione hanno potuto già esprimere le loro prime opinioni pur molto generiche in mancanza di elementi più concreti.

Fra i giusti interrogativi e legittimi dubbi espressi da “Kitt”, “Bramantino”, “Tommy83” e “ingGhiro” (ing sta per ingegnere?), “Alfy87” ed altri, mi associo subito a “cancer 72”: l’obiettivo di questo progetto è di certo buono e utile e sulla carta è competitivo con le formule elettriche tradizionali. Nei prossimi due anni sapremo se il lavoro congiunto dei progettisti di Schaeffler e Ford riuscirà a portare in produzione questa “formula” a costi davvero ragionevoli con uno dei modelli elettrici previsti dalla casa dell’ovale entro il 2015. I quali, naturalmente, non avranno nulla a che fare con la Fiesta usata oggi come semplice cavia che Ford ha avuto il coraggio di svelare.

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Fiesta elettrica Ford dà la scossa: i motori sono nelle ruote posteriori

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I tanti affezionati fans della piccola di casa Ford, la più venduta al mondo della sua categoria, si possono mettere il cuore in pace a rinunciare a inutili attese: almeno per ora, la Fiestaelettrica non si farà, nonostante alcune notizie potessero farlo presagire. La vettura esiste, ma non è destinata a entrare per ora nel programma «auto pulita» dell’Ovale Blu che già prevede 6 modelli (Focus e Transit elettrici, C-Max e Fusion-Mondeo, entrambe declinate in versione ibrida «semplice» e plug-in) appartenenti al mondo dell’elettrificazione.

Test. La variante a zero emissioni della piccola di famiglia si chiama Fiesta eWheelDrive ed è un modello unico, un esemplare da ricerca perfettamente funzionante, realizzato per valutare su strada l’innovativa tecnologia messa a punto dalla Schaeffler, partner del colosso di Dearborn in questa avventura finalizzata a migliorare la mobilità urbana puntando su auto elettriche più piccole, agili e a misura di città. Specifiche che sembrano attagliarsi alla Fiesta come un vestito realizzato su misura. Si tratta di una soluzione ricca di intriganti potenzialità, tra cui quella di una city car rispettosa dell’ambiente e capace di accogliere comodamente quattro persone occupando lo spazio di una vetturetta a due posti.

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E’ la Ford Focus la vettura più venduta al mondo

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E’ la Ford Focus la vettura più venduta al mondo.

Il verdetto arriva da Polk Data, nota agenzia d’analisi americana che ha appena presentato il risultato della sua indagine. Le Focus vendute nel globo nel corso del 2012 ammontano a 1.020.410 unità.

Un successo decretato dall’incredibile impennata sul mercato cinese dove la compatta di Dearborn, Michigan, è cresciuta del 51 %. Molto bene anche la performance registrata sul mercato domestico, gli Stati Uniti: oltre il 40%

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Promozione Ford, la C-Max 1.0 EcoBoost a 15.950 euro

Ford lancia una nuova promozione su C-Max, valida fino al termine del mese di aprile. In particolare, la casa americana si riferisce alla versione della monovolume con il motore 1.0 EcoBoost da 100 cavalli: rispetto ai 19.250 euro di listino, la vettura è offerta a 15.950 euro, anche senza usato da rottamare.

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La promozione è valida anche per la stessa motorizzazione su C-Max7 e sulla versione 1.6 GPL da 120 CV, entrambe vendute ad un prezzo di 17.450 euro. Le vetture con propulsore benzina sono proposte con climatizzatore automatico, fendinebbia, cerchi Design da 16 pollici, vetri elettrici posteriori ed il sistema Ford SYNC. Quest’ultimo ed il climatizzatore automatico sono di serie anche per la versione GPL.

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Pratiche auto: stangata del 30% al Pra

Trenta per cento in più d’aumento. Dal due di aprile le pratiche del Pubblico registro automobilistico costano di più. Lo ha stabilito un decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze Grilli. Costerà di più la prima iscrizione (in caso di acquisto di un veicolo nuovo) e il rinnovo dell’iscrizione (in caso di passaggio di proprietà). Da 20,92 euro la pratica sale a 27 euro, quindi il 29% in più rispetto alla tariffa vecchia. Aumentano anche i rilasci dei duplicati, gli aggiornamenti, le annotazioni.

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CATTIVI SEGNALI – Aumenti che non fanno gridare allo scandalo in termini assoluti, ma pesano in un momento di crisi del settore auto. Colpito dal calo delle vendite, ma anche da altri rincari: dalle tasse di proprietà, a quelle sulle polizze Rc, per non parlare del caro-carburanti. Soprattutto possono essere interpretati come la volontà di continuare a colpire gli automobilisti che si sentono sempre più vessati dalle politiche governative.

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